Digital Transformation War

Published on maggio 1st, 2017 | by Alessandro Sisti

0

Quando la pizza arriva con il drone ! (Just East & Pizza Domino’s)

Social Sharing

SCARICA FREE  l’EXECUTIVE SUMMARY IN PPT DEL LIBRO 

Un breve estratto dal capitolo 4 di Digital Transformation War, in cui racconto l’impiego di droni terrestri e volanti nelle consegne a domicilio.

I droni per la consegna: Just Eat e Pizza Domino’s

 In Nuova Zelanda, Domino’s Pizza e Flirtey, azienda leader nelle consegne con droni volanti, ha avviato le sperimentazioni per il lancio commerciale del servizio automatizzato di consegna. Il 25 Agosto 2016, ad Auckland, le due aziende hanno effettuato il primo test di trasporto della pizza direttamente al cliente finale. Alla dimostrazione era presente la Civil Aviation Authority ed il Ministro dei Trasporti, Simon Bridges. I droni di Flirtey sono infatti nella fase finale del processo di approvazione che consentirà, entro la fine dell’anno, la consegna store-to-door delle pizze di Domino’s da alcuni selezionati punti vendita nel paese. La Nuova Zelanda è stata scelta per il lancio del servizio, vista la regolamentazione di aviazione civile che consente alle aziende di utilizzare droni volanti e quindi di effettuare test graduali per l’introduzione dell’innovativo servizio di consegna. Don Meij, CEO e Managing Director di Domino’s, ha commentato il successo dell’esperimento: “Con il costante incremento del numero di consegne effettuate anno su anno, abbiamo accetto la sfida nella riduzione dei tempi di consegna, offrendo ai nostri clienti nuove modalità di ordinazione…Diverse analisi su innovativi servizi di consegna ci hanno portato a scegliere Flirtey. La loro leadership nelle consegne con droni volanti è impressionate ed è qualcosa che noi vogliamo offrire ai nostri clienti”.

A partire dal 2017, i droni volanti saranno progressivamente integrati nella flotta di mezzi del gigante americano, che già oggi utilizza scooter e biciclette elettriche, insieme ai primi piccoli veicoli robotizzati, le Domino’s Robotic Unit, il primo tassello dell’espansione dell’azienda nell’area dell’intelligenza artificiale e della robotica.

In Europa, Just Eat, la start-up di consegna di cibi direttamente dal ristorante, dopo mesi di test ha cominciato ad dei droni automatizzati per la consegna all’interno dell’area di Greenwich, Milton Keynes e Glastonbury, in UK. Il veicolo è un contenitore termico su sei ruote, prodotto in partnership con Starship Technologies, società creata nel 2014 dai due co-fondatori di Skype. Ufficialmente su strada dopo 6 mesi di sviluppo e test, il servizio è partito coinvolgendo dieci ristoranti, e sarà successivamente esteso ad altri quartieri di Londra nel 2017 e possibilmente ad altre città britanniche. La consegna con i robot viene offerta come opzione all’interno della app e all’utente viene mandato un link che funziona da chiave di apertura del contenitore viaggiante. Si stimano tempi medi di consegna intorno agli 8 minuti, circa la metà di un corriere tradizionale. In poco più 5 mesi i 30 droni di Just Eat hanno percorso 8.000 Kilometri senza nessun incidente, incontrando circa 400.000 clienti.

Fig. Il drone di Just Eat consegna a Londra

Secondo alcune indiscrezioni trapelate dal sito www.supplychain247.com, il gigante dell’e-commerce Amazon avrebbe depositato un brevetto che descrive una nuova tecnologia logistica, chiamata “airborne fulfillment center” (AFC). Si tratterebbe di un velivolo aereo, molto simile ad un dirigibile Zeppelin, capace di volare fino a 45.000 piedi e stazionare sospeso sopra le aree metropolitane. Dal magazzino volante dei piccoli droni aerei uscirebbero in consegna dei prodotti al cliente finale. Ulteriori e non ancora meglio identificati veicoli volanti (shuttles) riprenderebbero i droni per riportarli al fulfillment center per la ricarica e per il prelievo di nuovi prodotti. Vista la partenza da una base volante, il raggio di operatività dei droni sarebbe molto più ampio rispetto a quello possibile da un magazzino terrestre e con un ridotto consumo di energia per via del percorso in discesa, cielo-terra. La posizione mobile del magazzino Amazon consentirebbe inoltre di gestire picchi di domanda, con più efficienza nello stoccaggio dei prodotti. A solo titolo di esempio, nel brevetto viene riportato un possibile caso di utilizzo dell’AFC in prossimità di uno stadio di calcio, in modo da consentire immediata consegna del merchandising sportivo direttamente fuori l’impianto. Per ora il progetto è semplicemente un brevetto depositato, e non ci sono indicazioni sui tempi di implementazione. Per quanto riguarda i droni di Amazon Air è invece in corso la valutazione della FAA negli Stati uniti, mentre per i droni terrestri è cominciato il testing in UK.

La presenza di Amazon e la sua feroce battaglia per la conquista dell’ultimo miglio spinge le aziende italiane del retail ad investire nella logistica. Secondo l’Osservatorio di Contract Logistic del Politecnico di Milano, il settore conferma il suo trend di crescita dopo due anni di segno positivo. Le 79 mila aziende che compongono l’industry della Contract Logistics raggiungono circa 80 miliardi di fatturato (con un +1,2%, dopo il +2,6% del 2015 e +1,4% nel 2014), mentre continua l’innovazione digitale, che si concentra su soluzioni come sensoristica, dematerializzazione e digitalizzazione, smart glasses, workflow scheduling, load building, RFID, informazioni documentale per il trasporto, piattaforme collaborative e logistics app.

Per quanto riguarda gli smart glasses nel 2015 DHL ha avviato il primo progetto pilota in collaborazione con il cliente Rico e il fornitore di tecnologia weareable Ubimax. Gli operatori di magazzino utilizzano le immagini di realtà aumentata proiettate sugli occhiali per raggiungere lo scaffale per il picking del prodotto, scansionare il codice a barre ed inviare i dati al computer centrale. Secondo DHL in questo modo di aumenta la velocità operativa e si riducono gli errori, con un miglioramento dell’efficienza del 25%.
Grande attenzione viene rivolta verso la visibilità dell’intero processo di distribuzione, con soluzioni che consentono maggiore tempestività e tracciabilità delle informazioni, con un miglioramento della qualità e della complessiva efficienza del processo di distribuzione.

 

 

Fig. 4.13 I test del drone volante di Pizza Domino’s (fonte: rotorworld.co.uk)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags:


About the Author

Alessandro Sisti è Google Certified Professional, esperto di pianificazione digitale automatizzata attraverso le piattaforme di Google Adwords e DoubleClick Ad Exchange. Internet Entrepeneur,Digital Strategist e Consulente, insegna nei master di specializzazione di Luiss Business School , Sole 24 Ore Formazione, Lumsa, Ied. Ha iniziato nel 1998 la sua carriera professionale in Ernst&Young Consultants, specializzandosi nella comunicazione digitale e nell’e-commerce. E’ stato Chief Operating Officer della Divisione Multimedia della concessionaria di pubblicità Sportnetwork (Gruppo Corriere dello Sport ) occupandosi della progettazione ,dello sviluppo e della comunicazione dei siti web, mobile, app di tutti i brand del gruppo editoriale (Corriere dello Sport, TuttoSport, Auto, Autosprint, Motosprint, Guerin Sportivo, AM)



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑