Digital Transformation War

Published on aprile 20th, 2017 | by Alessandro Sisti

Intelligenza Artificiale e Droni nel Magazzino di Amazon

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I livelli di servizio forniti da Amazon nella consegna al cliente finale sono decisamente outstanding. Il programma Prime Now è attivo in 33 città metropolitane globali, ed il gigante di Seattle riesce a consegnare  entro 2 ore grazie ad una organizzazione logistica e ad una gestione del magazzino coordinata dall’intelligenza artificiale, che guida i droni magazzinieri alla ricerca dei prodotti, consentendo di evadere un un ordine in 15 minuti.

Qui trovate un estratto dal nuovo libro DIGITAL TRANSFORMATION WAR (in uscita a maggio 2017) che svela il funzionamento della logistica automatizzata di Amazon:

In uno dei 13 dei 160 centri logistici automatizzati di Amazon, il Kiva System numero 1455, (l’azienda Kiva è sta acquisita da Bezos nel 2012) il piccolo robot dalla scocca lucida arancione, procede spedito tra le local street dell’area di storage, alla ricerca di una maglietta rossa da consegnare al magazziniere. Connesso all’intelligenza artificiale del sistema di gestione del magazzino, il robot raggiunge lo scaffale con il percorso più breve, seguendo le indicazioni di movimento da “lampioni” incollati sul pavimento, che gli illuminano la strada e gli danno i riferimenti per evitare scontri con altri robot. Arrivato nell’area ad alta movimentazione del magazzino, dove sono custoditi i prodotti best seller, scivola sotto lo scaffale, e con un movimento rotatorio di 360° gradi solleva il pod (scaffale) quanto basta per spostarlo senza pericolo all’interno del magazzino. Esce dalla local street e si immette nella highway, l’autostrada centrale che separa l’area di deposito con quella di picking, dove i magazzinieri umani addetti all’evasione dell’ordine, preleveranno dallo scaffale la maglietta per il cliente. Il robot individua la corretta uscita dalla highway e si incolonna dietro ad altri 3 pod che stanno transitando davanti alla stazione di picking che ha preso in carico l’ordine.

Il magazziniere guarda lo schermo del suo computer e preleva dal box dello scaffale il prodotto. Per ridurre i tempi di estrazione, il computer indica graficamente a video in quale box è contenuto il prodotto, mettendo in evidenza nell’immagine il ripiano ed il contenitore da cui prelevare. Per evitare possibili errori, in ogni box sono stipati prodotti di diverse categorie merceologiche, in modo che l’operatore umano non perda tempo ad identificare due item simili prima del picking.

In circa 10 secondi, il prodotto è scansionato e messo in un contenitore di plastica che viene inviato su un nastro trasportatore nell’area di packaging del magazzino. Altri robot porgono agli operatori umani il contenitore di giusta grandezza per inserire tutti gli articoli di un ordine, riducendo i tempi di scelta ed i volumi complessivi dei pacchi. I prodotti sono scannerizzati ed inseriti nella scatola, che viene etichettata e chiusa. Nastri trasportatori e robot portano i pacchi all’area outbound del centro logistico, dove lo attende in parcheggio il camion pronto per carico ed il trasporto della merce.Nel frattempo, il robot 1455 ha riportato il pod nell’area di storage, parcheggiandolo questa volta nella zona a bassa movimentazione del magazzino, la più distante dalla highway, perché l’algoritmo del sistema di gestione del magazzino ha calcolato la probabilità che lo scaffale debba essere movimentato nuovamente nei giorni successivi. Il risultato, che arriva dall’elaborazione dei dati di decine di migliaia di ordini giornalieri, è categorico: scarsa movimentazione. Kiva 1455, dopo aver parcheggiato il pod, si avvia alla stazione di ricarica batterie per 5 minuti di pausa. L’automazione con i droni dei magazzini e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha consentito ad Amazon di reingegnerizzare completamente il processo di gestione dell’ordine, rivoluzionando il tradizionale approccio nella gestione del magazzino. Sono infatti gli scaffali che vengono portati ai magazzinieri, e poiché non ci sono operatori umani che devono prelevare i prodotti muovendosi nel deposito, la disposizione dei prodotti sui ripiani è ripensata per evitare errori di prelievo e ridurre il tempo di picking. A differenza dei magazzini tradizionali, non sono presenti aree dedicate a specifiche categorie prodotto, ma la posizione degli scaffali è funzione del potenziale di domanda per gli specifici prodotti che saranno ordinati dai clienti: i pod meno movimentati sono quindi più lontani, e questo riduce le percorrenz,e dei robot.

I centri logistici Amazon sono piazzati strategicamente negli snodi autostradali in ingresso alle grandi città, in modo da servire con facilità e velocità i clienti cittadini, avviando nello stesso tempo le merci in altre città disposte lungo le autostrade principali di un paese

 

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About the Author

Alessandro Sisti è Google Certified Professional, esperto di pianificazione digitale automatizzata attraverso le piattaforme di Google Adwords e DoubleClick Ad Exchange. Internet Entrepeneur,Digital Strategist e Consulente, insegna nei master di specializzazione di Luiss Business School , Sole 24 Ore Formazione, Lumsa, Ied. Ha iniziato nel 1998 la sua carriera professionale in Ernst&Young Consultants, specializzandosi nella comunicazione digitale e nell’e-commerce. E’ stato Chief Operating Officer della Divisione Multimedia della concessionaria di pubblicità Sportnetwork (Gruppo Corriere dello Sport ) occupandosi della progettazione ,dello sviluppo e della comunicazione dei siti web, mobile, app di tutti i brand del gruppo editoriale (Corriere dello Sport, TuttoSport, Auto, Autosprint, Motosprint, Guerin Sportivo, AM)



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