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Published on marzo 20th, 2016 | by Alessandro Sisti

Header Bidding Parte 3: la creazione dei line items su DFP

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Nell’esame delle complessità tecnologiche e operazionali da affrontare nell’implementazione dell’Header Bidding la creazione dei line item è l’attività più human intensive del processo.Per ogni approfondimento e/o l’organizzazione di formazione personalizzata potete contattarmi qui.

Come abbiamo visto nel post precedente, Header Bidding Parte 2, per una semplice questione di matematica, il numero dei line item per un implementazione di Header Bidding è cosi’ calcolato:

Per bidder per size: incrementi di 0.01 centesimo di euro per bid value compresi tra 0 e 10 euro => 1000 line items
10 formati creativi
– 5 bidders da integrare

Il totale di line items è quindi: 1000 x 10 x 5 = con 50,000 line items e creatività per un unico sito. Esiste un modo per ridurre il numero di line items e quindi gli effort complessivi di esecuzione?Nelle soluzioni proposte da prebid.js , riducendo ad 1 il numero delle variabili di dimensione del formato e del numero di bidder, viene indicato il modo con cui utilizzare un unico set di line items per tutti i bidders e tutte le creatività. Il beneficio operazionale riduce quindi a 1000 x 1 x 1 = 1000 line items, tagliando di 50 volte il lavoro del trafficker.

Qui il video per la creazione dei line items su DFP:

La procedura semplificata opera in questo modo:

– rimozione delle dimensioni delle creatività: poiché un sito ha più formati creativi, i line items necessari sarebbero in relazione con il numero dei formati disponibili. Tanti set di line items quanti il numero di formati creativi. Questa configurazione standard viene fatta perché se un line item accetta più formati l’ad server deve capire l’esatto formato da servire ed abbinare con la correlata creatività all’offerta vincente. Per capire meglio: la bid response di 5 euro è quello vincente ed è abbinata al formato 300×600. L’adserver individua il line item nello slot di prezzo di 5 euro, ma potrebbe servire randomicamente le creatività associate (nel nostro esempio o la 300×250 o la 300×600).La scelta della 300×250 taglierebbe la creatività inviata, inefficientando il processo di selezione e serbing della creatività. Prebid consente di ridimensionare dinamicamente le dimensioni della creatività associata al line item. I trafficker possono capire la configurazione andando a vedere il tutorial di configurazione di DFP – viene impostato un valore di creative size di 1×1 pixel che sovrascrive quello del line item consentendo di scegliere di servire il corretto

rimozione della variabile del bidder: all’offerta vincente viene agganciata una unica informazione con bid value, l’id della creatività, id del bidder. Solo per i trafficker approfondiamo il tecnicismo. Ipotizziamo di avere 3 bidders integrati, Rubicon, OpenX, App Nexus.

La creazione di 2 set per line items, uno per bidders, era prima necessaria per passare specifiche coppie di valori key value all’adserver e per monitorare il fill rate ed il CPM dei diversi bidder. Prebid.js. Precedentemente i valori passati all’ad server erano simili a:

appnexus_cpm : 1.60 (bid value)
appnexus_adId : 65432 (creatività associata)
rubicon_cpm : 1.20
rubicon_adId : 23456

Prebid.js prende invece solo l’offerta a prezzo più alto e manda la coppia di valori key value in questo modo:

  • hb_pb : 1.60
  • hb_adId : 65432
  • hb_bidder : appnexus

Questo semplifica la scelta della creatività da passare, con l’unico id 65432. Per quanto riguarda l’analisi dei fill rate e dei CPM da parte dei differenti bidders, prebid.js passa un bidder code (hb_bidder) che consente a DFP di fare reporting per il singolo bidder. Per quanto riguarda la creazione del line item su DFP , qui sotto il tutorial video di prebid.js. In sintesi l’operazione prevede la sequenza di attività in tre step:

Step 1: Add a line item
Step 2: Add a 1×1 creative to the line item with size override
Step 3: Duplicate the creative N times (N is the maximum number of ad units your page can have)
Step 4: Duplicate the line item, until it has the granularity you prefer

Rileggi gli altri post sull’Header Bidding:

Header Bidding: Introduzione

Header Bidding Parte 2: l’implementazione dei codici / wrappers sui siti degli editori

Header Bidding Parte 3: Il set-up dei line items sull’adserver

 

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About the Author

Alessandro Sisti è Google Certified Professional, esperto di pianificazione digitale automatizzata attraverso le piattaforme di Google Adwords e DoubleClick Ad Exchange. Internet Entrepeneur,Digital Strategist e Consulente, insegna nei master di specializzazione di Luiss Business School , Sole 24 Ore Formazione, Lumsa, Ied. Ha iniziato nel 1998 la sua carriera professionale in Ernst&Young Consultants, specializzandosi nella comunicazione digitale e nell’e-commerce. E’ stato Chief Operating Officer della Divisione Multimedia della concessionaria di pubblicità Sportnetwork (Gruppo Corriere dello Sport ) occupandosi della progettazione ,dello sviluppo e della comunicazione dei siti web, mobile, app di tutti i brand del gruppo editoriale (Corriere dello Sport, TuttoSport, Auto, Autosprint, Motosprint, Guerin Sportivo, AM)



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